|
Oltre
agli uccelli, a Vendicari sono molto ben rappresentate anche altre
classi di vertebrati: anfibi, rettili, mammiferi ecc. Per i primi,
presenti con quattro specie di anuri, bisogna ricordare il
Rospo
verde, alofilo e molto più raro del rospo comune. Delle nove specie
di rettili è facile incontrare il
Biacco, un serpente di medie
dimensioni, detto anche Milord per l'elegante livrea nera, ed il
Colubro leopardino, il più bel serpente europeo.
La
Tartaruga palustre (emys orbicularis) ha formato piccole popolazioni
in diversi siti, ma è sempre un animale difficile da osservare. Tra
i mammiferi, il
Coniglio selvatico e la
Volpe sono molto numerosi e
relativamente facili da osservare. E' facile imbattersi nella
nervosa
Donnola impegnata ad inseguire topi e piccoli altri
mammiferi. Molto più difficile è l'osservazione delle specie
notturne, come il
Riccio e l'Istrice;
specialmente
quest'ultimo è estremamente guardingo per cui dobbiamo accontentarci
di ammirarne gli aculei persi nelle scorribande notturne. Ma esiste
anche tutta una moltitudine di piccoli mammiferi terranei (topolini,
Mustioli, Crocidure) e di Pipistrelli che animano la notte e che
sono stati studiati attraverso l'analisi
delle borre del
Barbagianni, il più bel rapace notturno della Riserva. Allo stesso
modo sfugge all'osservazione diretta dei visitatori la vasta fauna
degli invertebrati, specialmente
Artropodi (Crostacei, Aracnidi, Miriapodi, Insetti, ecc.) che
rappresentano il 92% delle specie animali della riserva e la base
ecologica per la vita dei vari e complessi ecosistemi di Vendicari.
|
La presenza degli
invertebrati (a parte il loro elevatissimo valore scientifico) è
fondamentale per l'esistenza di qualsiasi ambiente naturale.
Basti
pensare che nella fauna terrestre il rapporto del numero delle
specie fra Invertebrati e Vertebrati è mediamente di 100 a 1; basti
pensare al loro insostituibile ruolo nei processi di umidificazione
del suolo, nei processi di impollinazione di grandissima parte dei
vegetali superiori, nella rete alimentare: il 40% dei passeracei è
costituito da specie insettivore. Nessuna rete alimentare può essere
conservata, nessun ecosistema può essere salvato, se non si
garantisce la tutela degli invertebrati. A
Vendicari gli invertebrati, oltre il già detto valore ecologi co,
hanno una enorme importanza scientifica per la biogeografia e per
gli adattamenti (biologici ed etologici) messi in atto
dall'evoluzione come risposta alle difficili condizioni ambientali
delle zone costiere. Il tutto si risolve alla fine in forme e
costumi di tante piccole meravigliose creature che possono colpire
anche l'interesse del semplice visitatore: occorre solo essere
preparati a cogliere i più piccoli indizi della loro presenza. |