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Forse non tutti lo sanno, ma anche la seppia
è un mollusco. Rispetto alle cozze e alle vongole però la sua conchiglia
– il cosiddetto osso di seppia – è interna e di dimensioni ridotte.
Appartiene alla classe dei cefalopodi, come i calamari e i totani. Pur
essendo una buona nuotatrice, sosta in genere sul fondo, melmoso o
sabbioso, fino a una profondità di 150 metri. Si nutre principalmente di
crostacei (gamberetti, granchi), piccoli pesci e altre seppie, che
caccia generalmente di notte. I cefalopodi si mimetizzano perfettamente
con il fondale cambiando repentinamente il loro colore. Inoltre
dispongono di un'arma di difesa molto efficace: nella parte superiore
del mantello è situata una piccola sacca contenente un liquido (nero di
seppia) che l'animale, se si sente minacciato, espelle per nascondersi
agli occhi dell'aggressore e garantirsi la fuga.
Il corpo è a forma di sacco appiattito, dal quale sporge il capo con due
grossi occhi. Caratteristica principale di questi animali è una serie di
braccia o tentacoli muniti di ventose, che circondano la bocca con un
becco corneo. Può raggiungere al massimo una lunghezza di 35 centimetri
ma è più comune in taglie dai 15 ai 25 centimetri. Ha sessi separati e
la fecondazione è interna. Nei mesi primaverili si avvicina alla costa
per deporre le uova. La vita della seppia mediterranea varia da 18 a 30
mesi. |