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P a l m a   n a n a

Denominazione inglese: European fan palm
Nome scientifico: Chaemaeropos humilis

E' l'unica specie di palma indigena del continente europeo. È una piccola palma assai nota, perché è coltivata spesso nei giardini nel mezzo delle aiole dove espande a raggiera le grandi foglie aperte a ventaglio. Ma allo stato spontaneo si presenta soltanto negli ambienti che più sicuramente e tipicamente appartengono al clima dell'olivastro e del carrubo.

La palma nana è veramente una pianta illustre e di antica reputazione. Già Teofrasto nella sua celebre storia delle piante la ricorda per l'isola di Creta ed ancora più abbondante per la Sicilia. E in Sicilia il più famoso luogo con vegetazione di palma nana era Selinunte, la "palmosa" Selinunte ricordata da Virgilio, da Silio Italico e da altri autori classici. Cicerone a sua volta ricorda le "palme agresti" di Pachino e di Siracusa, che avrebbero costituito l'alimento di cui si nutrivano le popolazioni dell'isola prima che fossero introdotti i cereali e con essi il culto di Cerere.

Il "cuore" della palma nana serviva infatti ancora in tempi recenti come nutrimento almeno occasionale sia in qualche località dell'isola, sia in Algeria, a somiglianza dei cardi; i Berberi preparavano anche una farina con le parti sotterranee più molli della pianta. Questo motivo ritorna effigiato su un vaso scoperto negli scavi di Agrigento dove sono accomunate le immagini di Cerere che tiene in mano delle spighe di grano e di alcune palme schematizzate ai lati. Ma soprattutto le antiche monete e medaglie siciliane, ad esempio di Segesta, recavano sovente impresso con grande evidenza il disegno dei ventagli di palma nana.

Nonostante la distruzione di cui è stata oggetto tradizionalmente per farne crine vegetale, cordami, stuoie ed anche scope, la palma nana è ancora abbastanza frequente in Sicilia, ma non costituisce più come un tempo lande estese, e forse dense boscaglie: abbonda ancora presso Siracusa, al Capo Pachino e riappare qua e là lungo le coste meridionali e occidentali risalendo fino ai dintorni di Palermo. Molto più imponente la vegetazione della palma nana si ripresenta invece nella Nurra in Sardegna, nei dintorni di Alghero, dove manifesta ancora una grande forza espansiva, fino a dover essere sradicata come qualsiasi altra pianta infestante dei coltivi, ed in particolare degli oliveti.

È una riconferma del carattere nordafricano di questo paesaggio appartenente tipicamente al clima dell'olivastro e del carrubo: anche in Algeria ciuffi di palme nane erompono vigorosi nel bel mezzo delle vaste campagne a cereali. Le lande a palma nana costituiscono esse pure un caso di estremo degradamento dell'antico bosco sempreverde, come la landa a lentisco, ma in un modo più esclusivo e caratteristico. Veramente la presenza di resti di palma nana indica con massima certezza l'appartenenza di un territorio al clima ed al paesaggio vegetale di cui ci stiamo occupando, che potrebbero perciò ben a diritto essere anche chiamati il clima e il paesaggio della palma nana

 

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