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L'Oleastro
è caratterizzato da un portamento per lo più arbustivo, da rametti a
volte quadrangolari forniti di spine . Le foglie sono di dimensioni
ridotte; nei giovani arbusti le lamine fogliari sono ovali, mentre nelle
piante adulte sono lanceolate. La drupa è di piccole dimensioni (1 -2
centimetri). L'Oleastro è diffuso lungo i litorali, si consocia
soprattutto con il Carrubo, creando delle macchie che
sostituiscono il Leccio nelle fasce climatiche più calde. Riveste quindi
un grosso interesse dal punto di vista paesaggistico e non si deve
confondere con l' Olivastro (Phillyrea latifolia) al quale
assomiglia. L'Oleastro è inoltre molto longevo ed a lenta crescita,
entra nella fascia più termofila della macchia mediterranea,
prediligendo terreni argillosi a reazione neutra od alcalina. Non teme
la siccità, ma non sopporta il gelo. L' Olivo è invece
caratterizzato da un portamento arboreo, con rametti cilindrici e senza
spine. Le foghe sono lanceolate e la drupa ha il mesocarpo molto polposo
e ricco d'olio. Viene coltivato intensamente e si può spingere a
latitudini leggermente più elevate dell' Oleastro, ma
caratterizzate comunque da un clima mite. Nelle zone interne con clima
continentale abbastanza rigido può essere coltivato ad esclusivo scopo
ornamentale in vaso o interrato in luoghi estremamente riparati e con
particolari microclimì miti. In questo caso manterrà portamento
arbustivo e dirnensioni contenute. |