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E' la più comune delle
anatre selvatiche, la più conosciuta ed è anche quella più diffusa in
Europa. È la capostipite di tutte le anatre domestiche.
Lungo circa 60 cm, il
maschio ha un piumaggio nuziale vistoso con capo verde scuro metallico
che contrasta con il grande becco giallo; anche il collo è verde e
"separato" dal resto del corpo da un collarino bianco. Il petto è
marrone, la coda bianca con penne centrali nere a ricciolo. Lo specchio
è azzurro-bianco; la femmina ha colori meno appariscenti. Le zampe sono
arancione vivo.
Vive in paludi, stagni,
fiumi, laghi e canali; molto numeroso nell'oasi di Marano e, grazie alla
sua grandissima adattabilità, si accontenta anche dei laghetti dei
parchi o dei giardini.
Nidifica nelle zone umide e
cova 8-12 uova per quasi un mese; in questo periodo il maschio perde le
remiganti e non è più in grado di volare, e assume un piumaggio più
mimetico.
È un'anatra sedentaria in
quasi tutta Italia; è un eccellente nuotatrice, e anche per il cibo è
largamente adattabile: preferisce "pescare" tenere piante acquatiche e
semi, ma può anche pascolare nei prati e mangiare crostacei, insetti e
scarti del cibo umano. Per questo il germano, pur essendo una delle
specie più cacciate, non è certo in pericolo di estinzione.
In ordine di importanza si
nutre di: piante coltivate, cereali, crostacei, molluschi, insetti,
erba, plancton.
Il periodo di accoppiamento
e di costruzione del nido va da inizio marzo a inizio aprile. Il periodo
di incubazione delle uova va da aprile a inizio maggio.
I pulcini rimangono nel nido di solito fino alla fine di giugno.
Il germano reale depone in
media 10/12 uova (16 max) |