|
Il gambecchio, il cui nome scientifico
richiama le sue ridotte dimensioni analoghe a quelle di un passero,
nidifica sul terreno nelle zone paludose e nella tundra, nella Siberia
settentrionale e nell’Europa nordorientale. D’estate è rivestito di un
piumaggio color ruggine, che diventa grigio d’inverno; i lati del
groppone e la coda appaiono bianchi in volo. Il becco è corto e le zampe
sono nere. La sua alimentazione è costituita da insetti, molluschi e
semi vegetali. La femmina depone quattro uova tra la fine di giugno e
l’inizio di luglio, che entrambi i genitori coveranno.
Durante i passi
primaverili (aprile-maggio) ed autunnali (luglio-ottobre) gruppi anche
di centinaia di individui possono essere avvistati nelle zone umide,
soprattutto quelle costiere. I loro habitat preferiti sono i bordi
fangosi di saline, foci, stagni retrodunali e lagune, ma nelle zone
interne si possono spesso trovare ai bordi di vasche e risaie, o sui
sabbioni e ghiaioni dei grandi fiumi. Il Gambecchio è presente in Italia
con un discreto contingente svernante, di diverse migliaia di individui,
concentrati nelle aree costiere del Delta del Po, Toscana, Puglia,
Sardegna e Sicilia. |