Corpo affusolato, esile ed
elegante, testa leggermente schiacciata, muso corto con lunghe
vibrisse, collo lungo, zampe corte e piedi dotati di cinque dita con
unghie affilate. Le orecchie sono corte e gli occhi piccoli e vivaci.
Le parti superiori sono marroni e quelle inferiori bianche, ma senza
una linea di separazione netta, la coda è corta, ma amai con la punta
nera.
Negli individui delle sottospecie meridionali il mantello invernale è
più chiaro e folto di quello estivo. Ha abitudini prevalentemente
notturne, ma si può incontrare anche di giorno durante la buona
stagione: si costruisce il nido sotto terra, senza scavare ma
utilizzando tane di altri animali, in buchi o tra le radici degli
alberi, in mucchi di pietre, fienili e fori di muri e la imbottisce
con peli, piume, penne e crini.
D’inverno non va in letargo, ma esce raramente dalla tana; vive di
solito solitaria e solo nel periodo riproduttivo si creano piccoli
nuclei familiari. Quando caccia si muove rapidamente ma
silenziosamente, esplora le cavità che potrebbero celare una preda, si
alza sulle zampe posteriori per individuarla. Quando l’ha avvistata le
si avvicina silenziosamente per poi aggredirla fulmineamente,
immobilizzarla con le zampe e ucciderla con una morso della potente
dentatura alla nuca. Spesso beve il sangue delle sue vittime sul posto
e le trascina poi in un luogo sicuro che usa come dispensa per
divorarla con tranquillità. Per fuggire corre velocemente e, se
necessario, può nuotare.
Il suo habitat è rappresentato da siepi, cespugli, boscaglia, ambienti
rurali, sia in pianura che in montagna, soprattutto in zone secche e
asciutte, purchè comunque sia disponibile acqua da bere.
Si nutre di piccoli roditori, uccelli anche di medie dimensioni e loro
uova, rettili (vipere comprese), anfibi e pesci, ma anche di
invertebrati. Non esita ad attaccare conigli e lepri, ben più grandi di
lei.
Gli accoppiamenti avvengono di norma in marzo-aprile, ma nelle aree con
clima mite anche negli altri mesi dell’anno. La gestazione dura circa 7
settimane, dopo le quali nascono nella tana 3-7 piccoli ciechi e inetti
che la madre allatta per circa 2 mesi.
Nei primi giorni di vita la madre li lascia solo per nutrirsi e li
difende con coraggio, pronta anche a trasferirli in caso di pericolo; ad
un mese di vita aprono gli occhi e la dieta lattea viene integrata con
pezzettini di carne. Dopo qualche tempo i piccoli accompagnano la madre
fuori della tana apprendendo le tecniche di caccia e trascorrendo
parecchio tempo in giochi e inseguimenti, fino a divenire autonomi in
autunno, quando si rendono indipendenti. La maturità sessuale viene
raggiunta ad un anno di vita.
Presente in tutta Europa ad
eccezione di Irlanda e Islanda, in Nord Africa e in gran parte
dell’Asia, con numerose sottospecie. Vive in tutta Italia dove è
piuttosto comune e diffusa, anche se in passato è stata perseguitata
con tagliole e trappole dai contadini che l’accusavano di uccidere
animali domestici.
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