Il biacco
presenta un corpo piuttosto slanciato con il capo ovoidale. Le squame
presenti sul dorso sono lisce. I colori di questo ofide (o serpente)
sono piuttosto variabili: il giallo è interrotto da macchie nere più o
meno estese disposte a scacchiera. Verso l’estremità della coda queste
macchie si fondono formando delle strisce longitudinali. I giovani e si
subadulti (fino al terzo anno di età) sono distinguibili, dagli
individui adulti, per il dorso grigio-bruno chiaro macchiettato qua e là
di scuro, e dal capo nerastro con delle strisce debolmente macchiettate
di giallo. Il colore varia molto con l’ambiente colonizzato: ad esempio
in Sicilia e in altre isole mediterranee, il biacco è completamente
nero.
Il biacco può
essere lungo 200 cm, anche se la maggior parte delle volte raggiunge i
150 cm. Il biacco è una specie diurna e prevalentemente terricolo.
Occupa rocce, cespugli, pietraie, coltivi, radure e margini dei boschi.
Predilige gli ambienti secchi, soleggiati e con una buona vegetazione.
Tra aprile e
giugno avviene l’accoppiamento e a luglio sono deposte 5-15 uova. Tra
fine agosto e settembre le uova schiudono e nascono dei piccoli biacchi
lunghi 20-25 cm. Esso si sposta velocemente ed agilmente, cacciando a
vista ed inseguendo la preda. Questa, una volta cattura, viene ingollata
(ossia ingoiata) ancora viva. Gli adulti di biacco si nutrono di
lucertole, di piccoli Mammiferi, di alcuni nidiacei, di rane o di altri
serpenti. I giovani, invece, limitano la caccia alle lucertole e alle
cavallette. Questo Rettile è diffuso dalla Grecia alla Bulgaria;
nel Caucaso; nel nord-est della Spagna; nell’ex-Yugoslavia; in Italia;
in alcune isole del Mediterraneo; nelle regioni sud occidentali
dell’Asia.
Il biacco è
piuttosto aggressivo e mordace. Infatti, in caso di cattura, il morso è
la miglior arma di difesa. Esso non teme né i propri simili né le
vipere, delle quali si nutre (in questo caso si parla di specie
ofidiofaga).