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Con
proposta del Ministro dell' Ambiente è stato approvato dal
Senato il 26 ott. 2007 il disegno di legge n° 3194. All' art. 26
comma 4-nonies si istituisce il Parco Nazionale degli Iblei.
Ieri vi è stata anche l'
approvazione in "Finanziaria" anche da parte della Camera ed è
stato fatto riferimento alle iniziative dei No-Triv, come
supporto alle motivazioni per istituire il Parco, in sede di
dichiarazione di voto a favore dall' on. Angelo Bonelli.
L' istituzione del Parco salverà uno
straordinario "giacimento" di biodiversità, di ricchezza storica
ed etnoantropologica, un modello di sviluppo ecosostenibile già
fortemente avviato e "naturalmente" incompatibile con l'
estrazione di combustibili fossili.
L' istituzione del Parco apre la
possibilità di grandi opportunità e vantaggi poichè si possono
sfruttare leggi, regolamenti e fondi considerevoli e si potrà
avere un sicuro incremento di flusso turistico interessato al
paesaggio ed alle caratteristiche uniche delle aree iblee..
VANTAGGI: - fondi pubblici ( vi sono risorse finanziarie
in via prioritaria per i parchi ); - le aziende agricole
ricadenti all’interno di parchi, inoltre godono di una riserva
del 30% dei finanziamenti concessi dall’U.E. per produzioni
agricole ecocompatibili; - regolamenti n° 2078 e 2080 del ‘92; -
n° 1259 del ‘99; - n° 1782 e 1783 del 2003; - n° 817 del 2004; -
i cospicui finanziamenti del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale
2007-2013 (circa 3000 miliardi di Euro).
STRAORDINARIA BIODIVERSITA' ( qui di seguito migliaia di
specie vegetali ed animali. Si pensi che nel resto dell' Europa
sono sono centinaia. In un metro quadro negli Iblei possiamo
individuare 15 specie diverse di piante )
SCHEDA BIOLOGICA ED ETNOANTROPOLOGICA: un inestimabile
patrimonio di biodiversità e culturale.
Il Val di Noto è parte integrante e fondamentale del territorio
oggetto del Parco. Si tratta di un’area in cui ricadono ben 16
S.I.C. (Siti di Interesse Comunitario) per una superfice
complessiva di 27.847 Ha; le riserve naturali sono 5 per una
superficie di 4.913 Ha; vi sono inoltre circa 21.000 Ha di
boschi demaniali e privati, 9 siti archeologici di notevole
rilevanza, e qualche decina di siti archeologici di entità
minore.
Caratteristiche biologiche degli
Iblei: -
Caratteristica bioclimatica in
relazione alla vegetazione climatica: termomediterranea,
mesomediterranea e supramediterranea. -
Caratteristiche fitogeografiche
della flora iblea: La flora annovera oltre 1500 taxa (specie e
sottospecie ) per la maggior parte appartenenti all’elemento
circum-mediterraneo. Significativa è la presenza di endemismi (
rarissima la Zelkova sicula ) che costituiscono oltre il 5%
della flora. Caratteristiche faunistiche: -
Si segnalano 1157 taxa (specie o
sottospecie) di invertebrati di cui 91 endemici per la Sicilia e
29 per l’area iblea, e 100 specie sono di invertebrati acquatici.
-
Pesci d’acque interne o d’estuario:
21 taxa. - 5 specie di anfibi e 16 di rettili. - Avifauna: 83
specie nidificanti. - Mammalofauna: 3582 esemplari di
micromammiferi. - Importante è la fauna delle cave per
l’ecosistema particolare che la ospita. -
Fauna delle grotte: 117 specie
viventi e 53 allo stato fossile. -
Caratteristiche geomorfologiche e
geologiche: Il plateau ibleo costituisce uno dei promontori
della placca africana ed è costituito da una crosta di tipo
continentale in massima parte da sedimenti carbonatici e
carbonatico-marnosi di età cretaceo-quaternario in cui si
intercalano vulcaniti basiche. -
Altre
caratteristiche geochimiche: il carsismo. Patrimonio culturale:
- Presenze naturalistiche e paesaggistiche: Cava Grande del
Cassibile, Petracca, Manghisi, Cardinale, Bosco di Baulì, aree
boschive di Buccheri e dintorni, le cave, le grotte, le sorgenti,
le niviere, le regie trazzere, le carrarecce, i frantoi, i
palmenti, i sentieri, i tratturi, le necropoli, le edicole
votive, i muri a secco ecc. - Preesistenze archeologiche e
storiche: Pantalica, Eloro, Castelluccio, Finocchito, Santa
Lucia del Mendola, Teatro Greco e bassorilievi dell’Acqua Santa
di Palazzolo, Noto Antica e le antiche concerie di Cava del
Carosello, i ‘dieri di Cava Grande del Cassibile, le chiese
rupestri, le edicole votive, le vecchie masserie, mulini ad
acqua, abbeveratoi, le ville nobiliari di campagna, le latomie,
il liberty di Canicattini Bagni, il barocco dichiarato
patrimonio dell'UNESCO di Noto e Palazzolo Acreide, Modica,
Ragusa Hybla, Cava d'Ispica, le campagne di ulivi e carrubi
dell'entroterra, ecc. Si tratta di un territorio che insiste
nelle province di Siracusa, Ragusa ed in una piccola parte della
Provincia di Catania. Il territorio, abbastanza omogeneo, è
costituito da altopiani calcarei e da cave ( simili ai canyons
), entro i quali scorrono acque di fiumi, torrenti, ruscelli
naturali.
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