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Il territorio di
Vendicari è stato sempre considerato strategico
non solamente da un punto di vista mercantile ma
anche come avamposto per la difesa del
territorio circostante.
Su questo secondo
aspetto esistono ancora testimonianze di epoche
molto diverse.
La
torre Sveva fu costruita per volere di Pietro
d’Aragona, Duca di Noto, e fratello del Re
Alfonso di Spagna intorno al 1430 a difesa del
caricatoio di Vendicari. Nel 1582 circa, per
volere del Vicerè Spagnolo Giovanni de Vega
viene trasformata e restaurata per essere
utilizzata come punto di avvistamento e di
difesa dalle incursioni turche.
Una testimonianza,
di epoca decisamente più recente, è l’ex caserma
della Guardia di Finanza che fu costruita a meno
di un chilometro a nord della Torre Sveva in un
punto strategico, il più alto del litorale, dal
quale è possibile dominare tutto il Golfo di
Noto.
Verso la metà del
secolo scorso la costa a Sud di Siracusa era
considerata un luogo ideale per lo sbarco del
contrabbando, consistente quasi esclusivamente
in sigarette e caffè. La Guardia di Finanza
vigilava con uomini ospitati nelle caserme di
Avola, Calabernardo, Vendicari e Marzamemi. La
sera, le pattuglie che controllavano la costa,
si scambiavano il testimone, secondo le caserme
di provenienza, nei pressi delle foci dei fiumi,
in particolare l’Asinaro e il Tellaro e la foce
del pantano Sichilli. Poi i sistemi di controllo
si sono evoluti e le caserme più isolate sono
state chiuse. Quella di Calabernardo ospita
attualmente un circolo nautico mentre quella di
Vendicari è totalmente abbandonata.
Come si sa dal 1984
è stata istituita la Riserva Naturale Orientata
di Vendicari e quel tratto di costa che va da
San Lorenzo ad Eloro è stato sottratto al
degrado. I pantani, senza la presenza dei
bracconieri, sono diventati un vero albergo per
i migratori ed un luogo di attrazione per quel
turismo naturalistico che si sta sviluppando
sempre più. La caserma però giace abbandonata
nel cuore della riserva e non in un luogo
qualsiasi ma, senza ombra di smentita, in quello
più panoramico e suggestivo.
Dalla veranda
antistante il fabbricato,
dalla
parte del mare, il paesaggio è mozzafiato, a
sinistra tutto il Golfo di Noto tra spiagge e
scogliere ed a destra l’isola di Vendicari ed in
lontananza Capo Passero. Volgendo lo sguardo a
nord-ovest si dominano i pantani più
significativi: il piccolo e il grande, che nel
periodo che va da ottobre a maggio sono luoghi
di elezione per la sosta dei migratori, in
particolare oltre alle tante specie di anatre si
possono osservare fenicotteri rosa, aironi,
cormorani, spatole e così via oltre quel tipico
paesaggio ricco di flora mediterranea
intrecciato con piante di fichi d’india. Al
centro del pantano grande domina la casa del
salinaio che, anche dirupata, ha un fascino
particolare con i tanti volatili che sostano su
quello che resta del tetto. Poi a Sud la torre
Sveva, la fabbrica per la conservazione del
tonno, con la caratteristica ciminiera. In
fondo, verso Cittadella, la distesa del ginepro
coccolone.
E’ un vero peccato che un simile luogo
giaccia abbandonato nel più totale degrado.
Sarebbe opportuno restaurarlo e renderlo
fruibile. In pratica trasformarlo in un punto di
informazione ed osservazione. Speriamo che
questo si possa realizzare anche in appoggio
all’istituenda Area Marina Protetta.
Autore: Giuseppe Iuvara
Articolo tratto da Zoom Sicilia
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