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Siracusa
– Si arricchisce di contenuti il programma di eventi promossi a
Palazzo Bellomo dal direttore Luigi Messina per riaccendere
l’interesse della comunità dei siracusani e dei viaggiatori
intorno allo storico museo di Ortigia, ristrutturato e riaperto
al pubblico con un nuovo allestimento il 17 ottobre scorso dopo
cinque lunghi anni di lavori. Accanto al ciclo di concerti
organizzati in collaborazione con l’Ersu dell’Università di
Catania, per il quale sabato pomeriggio, alle ore 19, è in
programma un nuovo appuntamento con il quartetto di musica da
camera, il direttore Messina ha messo a punto un interessante
programma di seminari dedicati all’arte di Antonello da Messina
– del quale il Bellomo custodisce la celebre “Annunciazione” – e
affidati a studiosi e a personalità del mondo culturale che si
ritroveranno a Siracusa per parlare di arte e storia.
Il programma, inoltre, prevede tre incontri,
tra novembre e dicembre, ospitati in quella sala conferenze
concepita, nel nuovo ordinamento museale, come uno spazio
dedicato alla comunità per accogliere mostre temporanee,
concerti, conferenze e dibattiti. Tutti i seminari cominceranno
alle 17.00.
Apre la serie giovedì 5 novembre il prof.
Giuseppe Basile, direttore dell’intervento di restauro
sull’opera di Antonello, che riferirà proprio i dettagli delle
procedure applicate nel corso della relazione “L’Annunciazione
di Antonello: Brandi, il restauro virtuale e quello reale”.
Mercoledì 25 sarà la volta di mons. Giuseppe
Costanzo, arcivescovo emerito di Siracusa, che proporrà un
ragionamento teologico sul tema stesso dell’opera, ovvero
“L’Annunciazione a Maria: riflessione biblica per l’uomo di
oggi”.
Il 18 dicembre, infine, il prof. Giuseppe
Fornari, dell’Università degli Studi di Bergamo, tornerà a
parlare di arte con una relazione dal titolo “Il
coinvolgimento dell’osservatore nella pittura di Antonello”.
Domenica 8 novembre, intanto, è prevista una
eccezionale giornata di studio – che si concluderà con un
concerto – in compagnia del maestro Gianluca Libertucci,
organista nella basilica di San Pietro in Vaticano dove ha
diretto i lavori di restauro di tutti gli organi, nonché
componente della commissione tecnico-artistica che ha riportato
in vita il grandioso organo della Chiesa di San Nicolò l’Arena
annessa alla monumentale abbazia benedettina sede della Facoltà
di Lettere e Filosofia dell’Università di Catania.
Libertucci guiderà al mattino un gruppo di
studenti a Ragusa nella fabbrica-laboratorio di Antonio
Bovelacci, il maestro organario che costruisce e soprattutto
restaura i più complessi organi ancora custoditi nelle chiese di
tutta Italia.
Nel pomeriggio, invece, Libertucci si esibirà
in concerto (h. 19.30) nella Basilica di San Martino, adiacente
il Bellomo, dove si trova un organo costruito nel 1918 da
Michele Polizzi, il maestro organario di cui Bovelacci è erede.
Lo accompagnerà alla tromba Vincenzo Savasta. In programma
musiche di Deutschman, Bach, Morandi e altri autori.
L’ultimo concerto di questo primo ciclo del
2009 è quello di sabato 5 dicembre (h. 20) con il Coro Accademia
di Canto “Carmelo Mollica” diretta da Salvatore Pupillo che
eseguirà musiche di Donizetti, Schubert, Verdi, Puccini e
Beethoven.
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