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T o m m a s o   F a z e l l o  

(Sciacca 1498 - Palermo 1570)

Voltosi alla vita religiosa fra i Padri Predicatori di Palermo, Tommaso Fazello (Sciacca nel 1498, Palermo 1570) si dedica sin da giovane agli studi storici sull'isola, sollecitato dall'amico romano Paolo Giovio. E a coronamento delle sue ricerche, nel 1558 dà alle stampe presso la tipografia Maida di Palermo l'unica sua opera, De rebus siculis decades dua, di cui uscirà nel 1574, a Venezia, la traduzione italiana a cura di Remigio Fiorentino. Fazello equivoca sui siti di alcune città antiche, e come richiede l'epoca, si associa al racconto biblico che computa in quattro millenni e mezzo l'età del mondo. Ma si reca nei luoghi di persona. Ed è l'aspetto itinerante a rendere la prima decade un classico. Non è un caso che al monaco saccense facciano riferimento gran parte dei viaggiatori nordeuropei che giungono in Sicilia nel secolo dei lumi. Fazello non trascura la plaga del sud-est, inaugurando anzi il moderno interesse per Camarina, dove si reca due volte, constatandovi prima una discreta quantità di resti, e poi la predazione dei medesimi, serviti per fortificare la città di Terranova.

 

Clicca qui per leggere un brano della prima decade, nella versione di Remigio Fiorentino, ristampata a Palermo nel 1817, presso la tipografia di Giuseppe Assenzio.

 

 

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